Vacanza, una necessità dell’animo e del corpo

I giorni che si aprono sugli stessi paesaggi, le ore che si trascinano tra gli stessi click e le stesse ore, al risveglio del mattino segue l'addormentarsi della sera, cosa rimane per noi e di noi? Il viaggio non è solo un piacere da gustare con piena attenzione, come un prezioso cioccolato, è un dovere [...]

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Verso l’ignoto, verso Oriente

Giorni d'inverno, giorni di riflessione e di sogni, che "stranamente" mi portano sempre verso Oriente. Luogo immaginario per noi Europei, spazio dell'animo dove trovare quello che qui era bandito o poco tollerato, il lato carnale della vita, con le sue danzatrici e i suoi harem, ma anche quello più sottile, quello dello trascendenza, con i suoi [...]

Il turismo dell’animo. Un viaggio nelle Marche

“…gli uomini vanno ad ammirare le vette dei monti, le onde enormi del mare, le correnti amplissime dei fiumi, la circonferenza dell’Oceano, le orbite degli astri, mentre trascurano sé stessi.” Lo diceva S. Agostino sedici secoli fa ma sembra attuale. Alle volte viaggiamo solo per distrarci. I viaggi, in questi tempi di profondo cambiamento, non [...]

La via era smarrita (conclusione)

Le montagne erano a poche miglia eppure apparivano lontane, come presenze antichissime che vegliavano sugli uomini. Sciacquato il viso e cercando di rianimarsi con parsimonia di gesti scese nella sala comune della locanda dove il dottore lo attendeva. Assicuratosi che il domenicano non fosse a portata di orecchi gli diede le informazioni per arrivare ad [...]

La via era smarrita (quinta parte)

Alla locanda presso cui alloggiava, all'altezza di un paese chiamato San Quirino, la notte si trattenne più del solito con gli avventori, un mercante della Carinzia, un frate domenicano di Padova e un dottore di Udine. Per placare il disagio che provava ordinò diverso vino e cominciò a farsi allegro e chiacchierone. Le candele si [...]

La via era smarrita (quarta parte)

Di fronte al fiume Tagliamento, mentre il rosso, l'arancione ed il viola componevano un affresco che nessuna mano umana avrebbe potuto ricopiare, osservava le acque che in rivoli si facevano strada nella bianca ghiaia, i boschi delle rive che diventano scuri ed il silenzio del regno visibile che aumentava. Sentiva l'indistinto brusio del regno invisibile [...]