Il mio cibo, la mia musica

Una corte sconta, Venezia, 2013
Una corte sconta, Venezia, 2013

Parlare di me significa anche condividere i suoni che come piante coriacee e preziose trovo negli interstizi della rete, la musica che mi ispira, che mi conforta e mi nutre. Sono a volte nomi difficili, che spesso dimentico, echi di luoghi non ancora visitati e solo sognati. Sono riverberi di storie che parlano senza parole.

Questo link non rappresenta tutto quello che ho raccolto negli ultimi anni, quello che rimane confinato nei cassetti e nei ricordi, quello che ho ascoltato distrattamente o  amato fugacemente, è solo un ritaglio, una piccola finestra che da su un cortile di un edificio più vasto.

Il suono più puro è però quello che non si trova né in un link o in una condivisone ma che si assapora quando tutto tace e allora l’acqua che scorre torna ad essere acqua, le gocce di pioggia ticchettii sui tetti e le strade, il vento un fruscio che sferza il cielo e scivola sulla pelle.

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